“Io sono te” è il titolo di un intervento fatto alcuni anni fa all’interno di un istituto quando mi occupavo di psicologia scolastica e promozione del benessere psicologico nelle classi di ragazzi delle scuole medie inferiori. Con questo brevissimo inciso volevo trasmettere ai ragazzi l’importanza del rispetto degli altri. Partendo da argomenti quali il bullismo e le umiliazioni a scuola stavo cercando di fare capire ai ragazzi che prima o poi in quella situazione si sarebbero potuti trovare anche loro e che nelle varie situazioni della vita, prima o poi, può capitare a noi di essere dall’altra parte. E con mia piacevole sorpresa i ragazzi, condividendo le loro esperienze, hanno dimostrato di avere adeguata consapevolezza della sofferenza che si prova a non essere rispettati. E di avere forse molto più chiaro di alcuni adulti il concetto di empatia, cioè mettersi nei panni degli altri e capire cosa provano e pensano. Sì, perché alla base della comunicazione efficace, alla base delle relazioni positive/costruttive, il rispetto dell’altro è il punto fondamentale. E quando dico rispetto intendo riconoscere che gli altri possono avere una visione diversa dalla mia, interessi diversi dai miei, pensieri ed emozioni diversi dai miei, una religione diversa dalla mia ecc. ma questo non mi da il diritto di non rispettarli con aggressioni verbali, con violenze fisiche e ogni altra forma di prevaricazione. Credo che il rispetto sia un valore imprescindibile quando parliamo di comunicazione efficace. A maggior ragione in una relazione affettiva dove se non ho rispetto e stima dell'altro difficilmente potrò portare avanti quel rapporto. Molti autori hanno espresso questo concetto: * Se non si rispetta se stessi, le proprie esigenze, i sentimenti e le convinzioni, non si può comunicare veramente con gli altri: che cosa si comunica, esigenze e convinzioni di chi? E gli altri che interesse possono avere per un rapporto basato sulla finzione? (Anchisi & Dessy, 1992) * Rispettare i propri diritti significa rispettare quelli altrui, offendere questa regola di giustizia significa offendere se stessi (Smith, 1975). E ancora Voltaire provocatoriamente sosteneva: “Io combatto la tua idea che è diversa dalla mia ma sono pronto a battermi fino al prezzo della vita, perché tu la tua idea possa esprimerla liberamente” Come avevo già detto in 3 riflessioni sul cambiamento partendo dalla esperienza con le persone che aiuto, trovo che questi principi di base siano fondamentali. Per stare bene abbiamo bisogno, in primo luogo, di avere cura e rispetto di noi stessi. Credendo nelle nostre capacità, dando senso e valore alla nostra vita, coltivando obiettivi, condividendoli con altri. E per stare con gli altri, pur sapendo che magari siamo diversi da loro, dobbiamo capire su cosa abbiamo il potere di apportare un cambiamento in loro e su cosa invece dobbiamo partire da noi stessi, con la consapevolezza che non ci sono magiche soluzioni ma la possibilità di modificare la realtà intorno a noi con piccoli comportamenti che giorno dopo giorno possono fare la differenza e con la pratica diventare buone abitudini. Quello che dico sempre ai miei pazienti, parlando di questi argomenti, è che se desideriamo che gli altri si comportino in un determinato modo con noi dobbiamo essere noi i primi a farlo. Poi, non è detto che questo cambi gli altri ma sicuramente avrà cambiato noi. Perché saremo più soddisfatti di esserci comportati in un modo che ci fa stare bene con noi stessi, sapendo di avere fatto quanto era nelle nostre possibilità. “Per tutto il resto…” no non c’è mastercard ma solo la nostra capacità di accettare la realtà e viverla nel migliore dei modi con l’atteggiamento che più ci permetta di raggiungere benessere e felicità. N.B. I miei articoli hanno finalità informative/divulgative riguardo le tematiche inerenti la Psicologia e la Psicoterapia. Non sostituiscono in alcun modo la consulenza di uno specialista. Quindi ti prego di leggerli e valutarli alla luce di queste considerazioni, sapendo che possono affrontare un determinato argomento in maniera non esaustiva e/o parziale rispetto alla complessità del tema. Per ulteriori chiarimenti e approfondimenti non esitare, se lo ritieni opportuno, a contattarmi. Luca Della Valle


